L’incontro periodico della Conferenza Zonale dei Sindaci del Valdarno Aretino con la Direzione della ASL Toscana Sud Est sui temi dell’Ospedale Santa Maria alla Gruccia

Si è svolto questa mattina l’incontro della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino con la direzione aziendale della Asl Toscana Sud Est, con l’obiettivo di affrontare in modo approfondito le tematiche legate all’ospedale della Gruccia.

Durante la precedente riunione del 9 gennaio, erano state avanzate diverse richieste all’azienda, con particolare attenzione al potenziamento del personale nei vari reparti.
Per quanto riguarda la psichiatria, sono state confermate le quattro nuove unità di personale, e per la radiologia due. Le relative procedure concorsuali si sono concluse e le chiamate dalle graduatorie sono già iniziate.
In medicina interna erano previste due nuove assunzioni: una è entrata in servizio a marzo, mentre la seconda arriverà a maggio. Anche per medicina trasfusionale è stata confermata un’unità da assumere, con la selezione già conclusa e la chiamata in corso.
Il direttore generale Marco Torre si è impegnato ad approfondire due aspetti rilevanti: la possibilità di trasformare l’unità operativa semplice di anestesia e rianimazione in unità operativa complessa, ritenendo anche lui che un ospedale come la Gruccia dovrebbe esserne dotato, e l’eventuale trasformazione della neuropsichiatria infantile in struttura complessa.
È stata inoltre confermata per aprile l’apertura dei nuovi spazi del pronto soccorso, con la data esatta ancora da definire, in relazione al periodo pasquale.
Un altro tema centrale della discussione ha riguardato le dotazioni di infermieri e operatori socio-sanitari (OSS). Il direttore ha informato la Conferenza che a marzo è stata avanzata alla Regione la richiesta di integrazione di infermieri per il pronto soccorso e si è in attesa dell’autorizzazione.
Resta critica, per la Presidente della Conferenza, la dotazione organica di infermieri e OSS negli altri reparti, considerato anche che nel Piano Triennale del fabbisogno del personale è prevista l’assunzione di pochi infermieri e di nessun OSS in tutta l’Area Vasta per chi ha richiesto che si ponga una particolare attenzione a rafforzare anche questo aspetto nel presidio.
Si è infine discusso dell’accordo sulle aree di confine, siglato il 6 marzo dal direttore generale dell’Area Vasta Toscana Sud Est, dal direttore dell’Area Vasta Toscana Centro e dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. L’intesa prevede importanti forme di collaborazione per il pronto soccorso e il punto nascita, con un alleggerimento significativo dell’attività per il PS e una convergenza verso il nostro Ospedale per i parti molto atteso dal territorio. La Presidente della Conferenza ha inoltre richiesto la possibilità di estendere tali integrazioni e collaborazione di confine anche alla cardiologia.
Erano presenti il presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino e sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, il sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni, il sindaco di Laterina Pergine Valdarno Jacopo Tassini, il sindaco di Bucine Paolo Vannini, il sindaco di Loro Ciuffenna Andrea Rossi, l’assessore di Cavriglia Thomas Stagi, l’assessore di Montevarchi Lorenzo Allegrucci, l’assessore del comune di Bucine Silvia Cioni, l’assessore di Terranuova Bracciolini Giulia Bigiarini, l’assessore di Castelfranco Piandiscó Orietta Gagliardi e il responsabile dei servizi sociali del comune di San Giovanni Valdarno Gabriele Rossi.
Per la Asl erano presenti il direttore generale della Asl Toscana sud est Marco Torre, la direttrice sanitaria Assunta De Luca, la direttrice amministrativa della Asl Toscana sud est Antonella Valeri, direttrice amministrativa della zona distretto Elena Rebora, la direttrice dell’ospedale Patrizia Bobini, il direttore infermieristico zona distretto e presidio ospedaliero Valdarno Roberto Francini.